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Risonanza Magnetica

 

RISONANZA MAGNETICA

 

Che cos’è


È una moderna tecnica diagnostica usata in medicina che fornisce immagini dettagliate del corpo umano. La Risonanza Magnetica utilizza onde radio e campi magnetici e pertanto non presenta i rischi connessi con le tecniche utilizzanti radiazioni ionizzanti (RX e TAC). La nostra struttura ritiene opportuno non eseguire esami RMN a donne in gravidanza.

 

La Risonanza magnetica è pericolosa?


L’indagine di risonanza magnetica è assolutamente indolore e priva di rischi sia per il paziente che per gli operatori (medici, personale tecnico e infermieristico).

In rari casi, nelle apparecchiature ad alta intensità di campo magnetico, si possono avvertire sensazioni di riscaldamento in alcune parti del corpo e la contrazione involontaria di alcuni muscoli.

Per escludere la presenza di controindicazioni all’esame RMN, è importante leggere e compilare accuratamente il questionario informativo e di consenso scaricabile dal pagina dedicata o disponibile presso la segreteria.

 

Risonanza magnetica con mezzo di contrasto


La RMN si può eseguire senza e con iniezione endovenosa di contrasto: l’esame senza contrasto è in grado di fornire la maggior parte delle informazioni diagnostiche per tutti i distretti corporei. L’esame con contrasto richiede la somministrazione endovenosa di una sostanza paramagnetica (gadolinio) che consente la visualizzazione delle strutture più vascolarizzate, fornendo informazioni diagnostiche aggiuntive in casi selezionati.

 

L’iniezione endovenosa di contrasto è pericolosa?


In rari casi si possono manifestare reazioni avverse all’iniezione endovenosa di gadolinio. In caso di allergie a più elementi può essere utile effettuare una premedicazione antiallergica. In tutti i casi è necessario che il medico curante compili il modulo autorizzativo per gli esami con contrasto scaricabile dal sito iniziativamedica.affidea.it o a disposizione presso il personale di segreteria.

 

Come si svolge l’esame


Prima dell’esame viene accertata la comprensione e l’esatta compilazione dei moduli informativi e di consenso sopra elencati, al fine di escludere controindicazioni relative all’esame RM.

Successivamente il paziente viene accompagnato nello spogliatoio e, se l’esame lo richiede, deve spogliarsi ed indossare il camice apposito. In particolare, nello spogliatoio deve togliere tutti gli oggetti metallici, orologio, gioielli, reggiseno con ganci metallici, chiavi, carte di credito e cellulare, come sarà esaurientemente spiegato dal personale tecnico-infermieristico.

Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino dell’apparecchiatura, collocata all’interno della sala diagnostica, vengono applicate delle bobine sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare.

L’applicazione di queste “bobine” (essendo appoggiate all’esterno del corpo) non provoca dolore o fastidio.Il paziente potrà richiedere degli auricolari di protezione, in quanto l’apparecchiatura di RM produce di norma un rumore ritmico. Durante l’esame il paziente sarà in continuo contatto con il Tecnico di radiologia.
È molto importante che il paziente rimanga fermo, che segua le istruzioni del personale medico e tecnico, questo renderà l’esame più breve e di qualità migliore. Nel caso di esami RM con contrasto è prevista la presenza del medico anestesista e del personale infiermeristico. L’esame dura circa 30-40 minuti, a seconda della tipologia del tratto esaminato.

 

Dopo l’esame


Il paziente può eseguire qualsiasi attività
. L’eventuale mezzo di contrasto non preclude l’ingestione di cibi o bevande. Se è stato eseguito un esame con contrasto, in caso di allattamento questo deve essere sospeso per almeno 48 ore. Le immagini ottenute durante l’esame vengono interpretate dal medico radiologo, le cui conclusioni sono trascritte nel referto.

 

 




 


 

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